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Locations Ratings Neil Ashman analizza come, oltre alle calamità naturali, anche gli ultimi disordini socio-politici possano influenzare il punteggio che determina la classificazione delle varie località .

 

Nel 2010 vi sono state molte località soggette a disordini politico-sociali che hanno condizionato la vita degli espatriati. Basti pensare all’intensità della violenza a Bangkok durante gli scontri tra i manifestanti anti-governativi e i militari o alla Somalia. In Messico è invece continuata senza tregua la spirale di violenza causata dal traffico di droga e in Uganda alcuni attacchi terroristici, la cui responsabilità è stata rivendicata dal gruppo somalo Al-Shabaab, hanno determinato la morte di oltre 70 persone, in un ristorante dove la gente (tra cui alcuni espatriati) si era riunita per assistere alla finale dei Mondiali di calcio.

 

Nel 2011 la ribellione dei popoli nei Paesi arabi del Nord Africa ha sconvolto tutto il mondo, dalla Tunisia, (dove le sommosse popolari hanno condotto alla fuga dal Paese del presidente Ben Ali) all’Egitto, dalla Siria alla Libia. Il messaggio importante, per i professionisti delle Risorse Umane Internazionali, è quello di essere sempre pronti ad affrontare situazioni di emergenza grazie a piani di intervento dettagliati per assistere o, nei casi più gravi, evacuare gli espatriati e le loro famiglie, laddove si verifichino gravi avvenimenti di qualunque natura.

 

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Leggi gli altri articoli dell’ IMJ Settembre - Ottobre 2011 n° 32:

  • Editoriale   Dieci anni di doppia imposizione (di Andrea Benigni)
  • Tax Manovra 2011: stock option e stretta sui bonus (di Rebecca Zanoni)
  • Travel Books “Med-Golfo, la terra promessa del business” (di Stefano Pacifico)

 

 

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