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Il Talento è multiculturale

di Andrea Benigni (Managing Director ECA Italia)

 

Un tempo i Direttori HR non avevano dubbi sulle soluzioni proposte da uno dei più comuni strumenti organizzativi: “se salta il manager A, italiano con job di Logistic Manager, ho una soluzione con l’ingegner B, italiano, che fa parte del team di lavoro X”.  Oggi i flussi di lavoro non sono mutati, è cambiato l’ingegner B.
All’inizio del 2011 Heidrick & Struggles, in collaborazione con l’EIU (Economist Intelligence Unit), ha condotto un’indagine sulla valutazione del mercato internazionale in riferimento ai talenti globalmente reperibili e le possibili evoluzioni, immaginando il trend del prossimo quadriennio 2011-2015.

L’indice di riferimento è il GTI - Global Index Talent, un benchmark che analizza e valuta problematiche utilizzando dati  quantitativi e qualitativi idonei a misurare indicatori economici, contesti culturali, tendenze in materia di istruzione, investimenti esteri diretti.
Nella classifica l’Italia si colloca mediamente al 24° posto (indice overall). Al primo posto ci sono gli USA, con la Germania al 13° posto, la Spagna al 21°, Cina, Russia e Brasile rispettivamente al 33°, 34° e 42°.
In Italia il ritardo più strutturale è quello del nostro sistema Paese, dove i driver della multiculturalità continuano ad essere solo le aziende, gli unici soggetti che hanno compreso che “il talento genera talento”, al netto della bandiera, dove un management team cosmopolita è un passaggio chiave di una strategia di business.

Torniamo al GTI: se il paese a più elevata performance in termini di produzione talenti è quello storicamente più multiculturale del mondo, il rilancio delle economie nazionali potrà passare (anche) per una leva potente come quella del talento globale? La crisi economica richiede un cambio di passo ai sistemi Paese che devono risolvere una “funzione a variabili multiple”: una di queste variabili sarà  “l’ingegner B” che potrà essere un italiano in Italia, ma anche un russo in Italia o un italiano in Russia.

 

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Leggi gli altri articoli dell’ IMJ Novembre - Dicembre 2011 n° 33:

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  • Tax   Agevolazioni fiscali: il rientro dei lavoratori dall'estero (di Vittorio de Chaurand)
  • cinetECA   “Cose dell’altro mondo” (di Corinna Agostoni)
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