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L'esperienza di eni tra globalizzazione ed economia

di Maria Paola Viale (Responsabile Visas, Immigration & Passport Services eniservizi)

 

Nell’era della globalizzazione eni trova il suo ambiente naturale; quell’ambiente che l’ha portata ad essere la 38ma Azienda nel mondo e la prima in Italia.
Certamente negli anni passati la globalizzazione ha rivestito ruoli diversi con altrettanto diverse implicazioni, sia per l’effettiva maggior difficoltà degli spostamenti, sia per le oggettive differenze socio-culturali che oggi scompaiono nell’univocità della voce economia e questo grazie soprattutto ai media che abbattono le frontiere e all’informatizzazione dei processi che ha cancellato la variabile “tempo”.

Eni, presente in circa 80 paesi nel mondo con un fatturato che nel 2010 è stato il più alto in Italia, è una sorta di compendio fra globalizzazione ed economia. La domanda è: quale significato riveste per i circa 80.000 dipendenti eni di tutte le nazionalità?
Significa scambio, impegno globale, significa che la sede della propria Azienda è di fatto in tutto il mondo e che ciascuno di noi può doverla raggiungere ovunque, a prescindere dalla propria nazionalità.
Negli anni '90 eni era già attivamente impegnata nella movimentazione del personale interno nel mondo, le procedure e le normative però erano abbastanza complesse e spesso generavano ostacoli difficili da superare a fronte di diversità oggettive per le quali non sempre si voleva trovare punti di contatto.

Eni ha proseguito nel suo obiettivo ed è riuscita a convogliare efficacemente le proprie energie applicando costruttivamente le semplificazioni di legge introdotte dal 2002. Il TU come modificato dalla L 189/2002 e successivi decreti attuativi, ha comportato uno stravolgimento sia procedurale (sono cambiati gli interlocutori per gli utenti) che nei rapporti interni, che nell’approccio al problema della corretta gestione di personale internazionale che è demobilizzato a vario titolo.
Per consolidare il know how acquisito e avere un unico riferimento interno che potesse rivestire un ruolo gestionale ed operativo, eni ha optato per la creazione di una struttura ben definita a cui affidare la gestione sia del personale italiano destinato alle sedi estere, sia del personale internazionale destinato in Italia.

L’esperienza di eniservizi

 

Leggi gli altri articoli dell’ IMJ Novembre - Dicembre 2011 n° 33:

  • Editoriale Il talento è multiculturale (di Andrea Benigni)
  • Tax Agevolazioni fiscali: il rientro dei lavoratori dall'estero (di Vittorio de Chaurand)
  • cinetECA “Cose dell’altro mondo” (di Corinna Agostoni)
  • Worldwide I progressi nella gestione della mobilità internazionale (di Ian Ridgwell)


 

 

 

 

 

 

 

 

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