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L'esperienza di eni tra globalizzazione ed economia Maria Paola Viale mette in luce l’esperienza di eni nell’era della globalizzazione, concentrandosi sulla gestione aziendale della mobilità internazionale.

 

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Agli inizi del 2006 è nata l’idea di una unità interna ad eniservizi, la società di servizi ad uso esclusivo di eni, costituita da personale proveniente da esperienze significative in azienda che poteva mettere a disposizione i propri skills per rendere reale tale idea.
L’Unità dedicata di eniservizi ad oggi, ha gestito circa duemila ingressi di personale internazionale nonché circa trentamila visti per personale in espatrio.
Le modifiche al TU Immigrazione sono state uno strumento verso una semplificazione oggettiva in cui l’Azienda ha un ruolo di garante, ma gode anche di margini di azione che consentono di realizzare l’essenziale scambio di risorse facenti capo ad un’unica Azienda.

Per le sue esigenze, eni trova riscontro nelle previsioni dell’art 27 lett a), g), f) i) del TU, cioè l’immigrazione fuori dai flussi previsti annualmente con decreto emanato dal Governo, in quanto ha una movimentazione worldwide legata ai profili di core business e di high technology.
Nel corso del 2010 eni ha movimentato in uscita dall’Italia verso le sedi estere circa 8.000 dipendenti ed in entrata dalle sedi eni nel mondo circa 1.000 cittadini internazionali.
Dal 2004 ad oggi ci sono state varie modifiche procedurali per la semplificazione dell’iter di attuazione dell’art 27, in taluni casi valutate a seguito di proposte avanzate da eni sulla base della propria esperienza che, nell’ambito di questo specifico articolo nelle lettere indicate, copre la totalità dei casi.

Nel corso del 2011, con l’obiettivo di snellire ulteriormente i processi, il Ministero dell’Interno ha posto in essere ulteriori azioni che teoricamente semplificano vieppiù l’iter procedurale, ma nella realtà gli utenti che hanno optato per queste nuove procedure hanno notato il dilatarsi delle tempistiche e un cospicuo aumento dell’impegno dei key owner nelle fasi conclusive del processo.
In ogni caso il Ministero dell’Interno ha concesso facoltà di scelta ed eni ha optato per tornare alla precedente procedura, grazie alla quale si può affermare di aver fatto significativi progressi nella globalizzazione, nell’economia, nello scambio sociale e culturale che caratterizza ogni essere umano.

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Leggi gli altri articoli dell’ IMJ Novembre - Dicembre 2011 n° 33:

  • Editoriale Il talento è multiculturale (di Andrea Benigni)
  • Tax Agevolazioni fiscali: il rientro dei lavoratori dall'estero (di Vittorio de Chaurand)
  • cinetECA “Cose dell’altro mondo” (di Corinna Agostoni)
  • Worldwide I progressi nella gestione della mobilità internazionale (di Ian Ridgwell)

 

 

 

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