Print
I progressi nella gestione della mobilità internazionale
Ian Ridgwell, in occasione dei festeggiamenti per i 40 anni di ECA International, ripercorre l'evoluzione del business internazionale dall'inizio dell’azienda, negli anni ‘70 .
Alla fine degli anni ’70, abbiamo assistito alla crescita di esperti nell’area delle risorse umane internazionali, in grado di comprendere e conoscere le varie situazioni sia in patria che all'estero: coloro che acquisirono queste nuove competenze divennero molto ricercati.
Nel 1971 le telefonate internazionali passavano attraverso un operatore, dovevano essere prenotate in anticipo ed erano molto costose, furono anche oggetto di limitazioni. Quando le Direzioni delle aziende venivano a conoscenza dei problemi in un determinato Paese, l'espatriato di solito aveva già fatto in tempo a risolvere la questione.
Oggi, l'IHR manager riceve le immagini attraverso un Blackberry nello stesso momento in cui l’evento si verifica. Questo migliora lo stile di vita dell’espatriato, ma mette crescente pressione ai Manager IHR, togliendo loro il lusso di avere tempo per riflettere.
Anche le funzioni e il ruolo di ECA International si sono evoluti nel tempo: originariamente eravamo come un ufficio di “smistamento” delle informazioni fornite dalle aziende associate e la responsabilità della compilazione dei questionari sul costo della vita effettuati dagli expats era in capo alle aziende. Oggi si desidera acquistare informazioni a cui poter accedere senza avere un ruolo attivo nella loro definizione. Attualmente utilizziamo molteplici fonti per tutti i prodotti e la responsabilità di fornire dati precisi, rilevati in tutto il mondo, dipende da noi.
Con l’aumento delle assegnazioni internazionali, anche le richieste sono cambiate. Sempre più spesso, l’area che riguarda l’HR internazionale è entrata a far parte della carriera per i manager delle aree generaliste dell’HR o delle unità di compensation & benefits. Le stelle nascenti di queste discipline sono passate più velocemente attraverso le Unità di HR internazionale, creando una nuova domanda di servizi di alto contenuto professionale e di supporto - in pratica un reparto aggiuntivo e una memoria aziendale.
Dalla carta alle soluzioni software
Torna all’inizio dell’articolo
Leggi gli altri articoli dell’ IMJ Novembre - Dicembre 2011 n° 33:
- Editoriale Il talento è multiculturale (di Andrea Benigni)
-
Immigration
L’esperienza di eni tra globalizzazione ed economia
(di Maria Paola Viale)
-
Tax
Agevolazioni fiscali: il rientro dei lavoratori dall'estero
(di Vittorio de Chaurand)
-
cinetECA
“Cose dell’altro mondo”
(di Corinna Agostoni)