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Novità in materia di contribuzione in Russia
di Francesca Romana Rotella (International HR Senior Consultant ECA Italia)

 

Sono passati due anni da quando in Russia, al posto della Unified Social Tax (UST), sono stati introdotti i Social Contributions o “OIC” (Obligatory Insurance Contributions).
Con la riforma introdotta nel gennaio 2010 i Social Contributions hanno sostituito la UST, la modalità di calcolo dei contributi è variata in quanto si applica un’aliquota complessiva flat del 26% sulla retribuzione totale, soggetta ad un massimale di 415.000 RUB; tale plafond rende impossibile versare contributi per un importo annuo superiore a 107.900 RUB.

I contributi così calcolati vengono versati a 3 fondi (fondo pensione, assicurazione sociale, assicurazione medica), il tutto esclusivamente a carico del datore di lavoro. Sono escluse dall’assoggettamento ai Social Contributions  le remunerazioni erogate ai lavoratori stranieri che soggiornano temporaneamente in Russia, sprovvisti di un residence permit.

Dal 1 gennaio 2011, le aziende russe si sono viste elevare l’aliquota contributiva relativa ai Social Contributions di 8 punti percentuali (applicando un’aliquota complessiva del 34%) e il plafond per la base imponibile previdenziale è passato da 415.000 a 463.000 RUB annui. I datori di lavoro hanno dovuto iniziare a versare i contributi per gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali ad un’aliquota che varia tra lo 0,2% e l’8,5%.

 

Le novità della Riforma
 

Leggi anche "Cina: contributi previdenziali expats" (IMJ n° 31)

 

Leggi gli altri articoli dell'IMJ n° 34 (Gennaio - Febbraio 2012)

  • Diversity Management Gestire le differenze di cultura per generare valore (di Raffaella Bossi Fornarini)
  • Worldwide Le employment company per la gestione degli espatriati (di Renato de Chaurand)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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