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Elogio della diversità
Marco Wong mette in luce il valore della diversità in ambito professionale, soffermandosi sulle seconde generazioni di immigrati. […] Una possibile soluzione è rappresentata dalle seconde generazioni, quei figli dell'immigrazione cinese in Italia che rappresentano il ponte naturale tra due culture. Da sempre abituati all'intermediazione culturale tra la propria famiglia e la società circostante, oggi frequentano gli atenei italiani, principalmente Ingegneria ed Economia. Molti di loro coltivano il sogno di realizzare le proprie ambizioni magari in Cina, anche se può venire il dubbio che siano diventati oramai troppo “italiani”. Personalmente, la mia idea di trovare un’opportunità lavorativa nel mio Paese d'origine (la Cina) era fonte di apprensione per i miei familiari, che mi rimproveravano di avere una mentalità troppo italiana per potermi ambientare nuovamente nel mondo del lavoro in Cina. Dovendo però rappresentare un’azienda italiana, questo non era sicuramente uno svantaggio nei confronti delle aziende con cui avevo a che fare e posizionava la mia professionalità su un piano diverso. In questo caso, avevo puntato sulla valorizzazione della mia differenza specifica per trovare il ruolo a me più adatto. Un altro problema a cui andavo spesso incontro era che, pur parlando bene cinese, nel corso di una conversazione meno colloquiale e più forbita, la mia mancanza di quei riferimenti culturali, che solo una persona cresciuta nel sistema scolastico cinese può avere, poteva indurre i miei interlocutori a pensare che fossi privo di cultura invece di far ritenere, più correttamente, che fossi cresciuto in un altro contesto culturale. Avendo in quel periodo deciso di lasciarmi crescere la barba, mi accorsi che questa mi dava un aspetto un po' esotico, da artista o da straniero, per cui in ambo i casi mi venivano perdonate quelle che altrimenti sarebbero passate come stranezze comportamentali e questo contribuì alla convinzione che la barba avrebbe fatto parte del mio look definitivamente. Chiaramente la diversità perseguita per dare una svolta positiva non va ricercata all’interno di un fattore estetico, ma attraverso un diverso modo di affrontare i problemi, cercare le soluzioni e analizzare la realtà.
La diversità come motivazione per superare gli ostacoli
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