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Elogio della diversità
Marco Wong mette in luce come talvolta la diversità si esterni sotto forma di una motivazione speciale che porta a superare qualsiasi ostacolo. […] Sono sempre più numerose le persone che decidono di andare in Cina spinte dalla voglia di conoscere una realtà diversa. Sono tanti, per esempio, gli ex studenti di cinese che hanno deciso di proseguire il proprio cammino in Cina, trovando una nuova dimensione nel Paese di nuova elezione. Sono molteplici gli episodi che mi vengono in mente. Penso per esempio ad una donna di mia conoscenza che, partendo dagli studi di sinologia, con la forza della sua ambizione e determinazione arrivò ad essere nella lista di Forbes & Fortune una delle donne più potenti al mondo. O alla storia di un'altra donna che, mandata in Cina come lettrice di italiano per dei corsi universitari, innamoratasi della Cina, decise di rimanere anche dopo la scadenza del suo contratto, reinventandosi imprenditrice e basando il suo business su un'idea apparentemente bislacca: la produzione di mozzarelle in Cina. Si sa che i cinesi non amano particolarmente il formaggio e questo era ancora più vero quando quest’imprenditrice decise di aprire nella periferia di Pechino, negli anni '90, questa attività. In questo caso però anche lei si indirizzò verso quella nicchia di stranieri e di cinesi che invece apprezzavano questo gusto così diverso dalle loro tradizioni gastronomiche.
Un pensiero diverso per un mercato alternativo. Anche questa storia è, nel suo piccolo, un elogio della diversità.
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