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Manovra 2011: stock option e stretta sui bonus
Rebecca Zanoni mette il luce alcune dinamiche della legge n. 11 del 2011 relativamente a bonus e stock option. […] Sotto il profilo operativo, l’adempimento deve essere assolto dal datore di lavoro che deve provvedere al versamento utilizzando i codici tributo istituiti dalla risoluzione n. 1/211, ad eccezione del caso in cui il soggetto non sia tenuto alla sostituzione di imposta. La circolare precisa che nel rispetto del principio di cassa, che regola il momento impositivo per la categoria del reddito di lavoro dipendente e assimilato, il prelievo deve essere operato al momento dell’erogazione della parte variabile (che eccede il triplo della retribuzione fissa). Se tale condizione non è riscontrabile al momento della effettiva corresponsione del benefit variabile, dovrà essere verifica in sede di conguaglio e in tale momento andrà applicata l’addizionale. L’addizionale del 10% qualificandosi come tributo aggiuntivo rispetto all’IRPEF non concorre all’importo sul quale possono essere fatte valere le eventuali detrazioni di imposta, né rileva ai fini della determinazione dell’aliquota media da applicare ai fini della tassazione separata e non deve essere computata nell’imposta italiana costituente il limite entro cui può essere attribuito il credito per le imposte pagate all’estero (art. 165 del tuir).
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L’ambito soggettivo di applicazione Leggi gli altri articoli dell’ IMJ Settembre - Ottobre 2011 n° 32: